Mission

 

Se hai una o più società con immobili in pancia, ferme da anni nell'impossibilità di venderli od assegnarli ai soci per eccessiva onerosità dell'operazione, è arrivato il momento di approfittare delle agevolazioni prorogate dalla Legge di Stabilità per il 2017.

Infatti, oggi, puoi perseguire un risparmio lecito di imposta, in capo alla società assegnante ed al socio assegnatario, che può arrivare fino al 90% di abbattimento del carico fiscale complessivo

Le operazioni di assegnazione richiedono un elevatissimo livello di affidabilità, calcolo, competenza e riservatezza, esse indicidono sulla sfera patrimoniale del socio assegnatario e sugli asset della società assegnante. 


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     A) calcolare la convenienza 


    B) pianificare l'assegnazione di beni immobili ed elaborare la stesura dell'atto di assegnazione con i dovuti riflessi fiscali atti a prevenire futuri controlli da parte della Agenzia delle Entrate.


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riservatezza ed efficienza 

Focus assegnazioni di beni ai soci di società

Cessione di beni da A (ITA) a B (ITA) destinati a C (UE): triangolazione IVA e non imponibilità

Come impostare e gestire le triangolazioni IVA

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Mr. Antonello: la nostra azienda, operante nel settore vitivinicolo, ha ricevuto una richiesta per la vendita di attrezzatura da parte di una società italiana residente, la quale intende rivenderla ad acquirente residente nella Unione Europea, chiediamo quale sia il corretto trattamento ai fini IVA?

Contabilità separata: come ripartire i costi promiscui per recuperare l’iva

Come determinare il criterio per recuperare iva detraibile nelle aziende con multiattività, alcune in regime di esenzione, altre di imponibilità

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Frequentemente abbiamo riscontrato criticità nella gestione della contabilità separata, in quelle aziende con multiattività, alcune con ricavi in regime di esenzione iva (esempio attività sanitarie) ed altre imponibili (cessione beni o servizi). Le problematiche sono di due tipo, una inerente l’imputazione del costo alla sottoazienda corretta, l’altra inerente l’iva indetraibile per le attività con ricavi esenti, ed il recupero dell’iva detraibile sui beni e servizi comuni alle diverse sottoaziende.

Rating di legalità: assistenza specializzata del Network. Perché il rating di legalità conviene alle imprese?

Pacchetto “tutto compreso” Rating di legalità: i vantaggi concreti per le imprese

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Il nostro Network avvalendosi della collaborazione sinergica tra diversi professionisti del settore, mette a vostra disposizione competenze complete e trasversali (giuridiche, organizzative, gestionali, di analisi del rischio) per ottenere con una consulenza a 360° il rating di legalità, in modo sicuro e facile. Scegliete il nostro pacchetto “tutto compreso” dal Check up per valutare il livello di Rating nel quale si trova la vostra azienda, alla compilazione corretta del formulario, all’Upgrade per migliorare il vostro grado di rating e ottenere maggiore successo nelle gare pubbliche e preferenza nell’accesso al credito bancario.  Vediamo insieme quali vantaggi concreti otterrete diventando imprese “stellate”! 

IMPIANTO DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 10%

Come drenare liquidità ed applicare aliquota iva ridotta sia per impianti che opere realizzati verso la pubblica amministrazione

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MR. Luciano, quesito:  ho necessità di conoscere la corretta aliquota iva applicabile su acquisti, lavorazioni ed opere, sia nel privato che nel pubblico, inerenti impianti di depurazione delle acque. 


Licenza esclusiva e non esclusiva di marchio da privato: quando non scatta la tassazione?

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

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Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'articolo 49 TUIR (ora articolo 53 TUIR), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico? Se si, come?

 

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